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Genesis |
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biografia |
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Tony
Banks incontrò Peter Gabriel; Mike Rutherford incontrò Antony Phillips.
Da queste amicizie
giovanili emerse un gruppo chiamato Genesis. Nel 1967, in pieno boom
psichedelico, tre ragazzi iniziarono a suonare e a registrare i primi
pezzi con la persona a cui si deve l'invenzione del loro nome, il
produttore e astro nascente del pop Jonathan King. In cerca del
successo, i Genesis iniziarono a fare concerti. Questo avveniva 10 anni
prima che il loro primo singolo in classifica. Brani epici e
assolutamente non radiofonici Supper's Ready, un controllato
"sballo" di 26 minuti tratto dall'album Foxtrot, formavano il
campionario fornito originariamente dalla ditta. I membri del gruppo si
sostentavano con una paga di 10 sterline alla settimana. Non potendo
permettersi di dormire in albergo, rincasavano a Londra dopo ogni
concerto. I loro spettacoli erano grandiosi - una sarabanda di maschere
e costumi bizzarri - ma non costavano quasi niente. "La sfida era
quella di creare qualcosa di grande impatto visivo ma che fosse anche di
basso costo" ricorda Tony Banks. "In tal modo abbiamo
acquisito un'ottima disciplina." Intorno al 1970 i Genesis erano
lanciatissimi nell'attività dal vivo, con la loro unica miscela di
teatralità e progressive rock. Alcuni avvicendamenti di organico
portarono all'inserimento di un nuovo batterista, Phil Collins, e del
chitarrista Steve Hackett. Gradualmente il gruppo incominciò a
suscitare crescente interesse nel mondo, a cominciare dall'Italia come
spesso essi amano ricordare. In America non hanno mai dovuto fare un
concerto come gruppo d'apertura. Rutherford: "Siamo sempre andati
bene nelle grandi città industriali della Costa Est e del Mid West,
forse grazie all'elemento fantastico dei nostri spettacoli." Dopo
lo straordinario successo del settimo album del gruppo, colonna sonora
del loro spettacolare show Tbc Lamb Lies Down On Broadway, nel 1975
Peter Gabriel lasciò i Genesis. "Quando Pete se ne andò fummo
vicini allo scioglimento" ricorda Rutherford, "Non che ci
sentissimo finiti. Eravamo sempre sicuri delle nostre capacità di
scrivere musica, visto che The Lamb l'avevamo scritto quasi tutto Tony
ed io. Era solo questione di capire se il pubblico ci avrebbe
accettati." Il pubblico li accettò. Collins prese il ruolo di
cantante "soprattutto perché lo desiderava veramente" e la
successiva puntata del Genesis, A Trick Of The Tail, superò
abbondantemente tutte le loro uscite precedenti. Quando Hackett lasciò
il gruppo nel 1977 il nucleo creativo del gruppo si consolidò in un
trio, appropriatamente espresso nell'album dell'anno seguente,... And
Then There Were Three, nel quale Rutherford suonava sia la chitarra sia
il basso. Tutti i brani erano scritti da Rutherford e Banks. Solo con il
lavoro successivo, l'album Duke del 1979, il batterista e cantante Phil
Collins fece il suo debutto come autore. Verso la fine degli anni
Settanta, nonostante l'avvento del punk, i Genesis erano una forza con
la quale bisognava fare i conti. "Credo che il fatto che avessimo
tutti più di trent'anni quando abbiamo raggiunto il vero successo sia
stato di grande aiuto," osserva Banks. "A tutt'oggi non
abbiamo mai avuto una lite a proposito di soldi." Anche senza la
grande presenza scenica di Gabriel, il gruppo continuò a stabilire
nuovi primati con i propri spettacoli. Col tour mondiale del 1981-2
registrarono dei record assoluti di affluenza in Nord America,
presentando il rivoluzionano impianto di luci Vari-Lite. Dieci anni dopo
furono il primo gruppo a impiegare negli stadi gli schermi giganti ad
alta definizione Sony Jumbotrons. Gli anni Ottanta sono stati finora il
decennio di maggiore successo commerciale per i Genesis. Il loro album
del 1986, Invisibie Touch, produsse 5 singoli entrati nel primi dieci
posti della classifica americana, stabilendo così un ulteriore primato.
"Nonostante la percezione che i media avevano di noi, non ci
sentivamo un gruppo da singoli," dice Rutherford. "Dentro di
noi ci consideravamo un gruppo che faceva brani estesi ma che è
riuscito a piazzare qualche canzone in classifica." Il tour che
seguì è da ricordare come quello che quell'anno registrò le maggiori
entrate ad ogni concerto. L'affluenza in tutto il mondo fu di oltre 3
milioni di persone. Nel 1987 i Genesis furono votati Gruppo dell'Anno
nel referendum del lettori di Rolling Stone. Dopo una pausa dedicata a
seguire progetti individuali, i Genesis si riunirono nel 1991 per
registrare We Can't Dance. "Fummo piuttosto sorpresi che Phil
volesse fare un altro album con i Genesis," ricorda Banks-.
"Ci sentivamo incredibilmente leali l'uno con l'altro, ma le
pressioni derivanti dal successo del suoi lavori solistici rendevano
sempre più difficile il funzionamento dell'attività di gruppo."
Difficile, ma evidentemente non impossibile. We Can't Dance vendette
oltre 10 milioni di copie diventando il maggior successo di vendite
della carriera del Genesis. Seguì un trionfale giro di concerti in
tutto il mondo che li vide tra l'altro registrare il tutto esaurito per
due date a Knebworth nell'estate del 1992, davanti al più folto
pubblico che abbiano mai richiamato in Inghilterra. |