Nel 1479 Nella piazza delle Biade, è stata eretta, su semplice basamento elevato sopra tre gradini, una snella colonna sormontata dalla statua della Vergine. Intorno al Basamento si leggono le Ducali che ribadiscono la concessione dei privilegi della concessione del mercato franco.




Verso la metà del seicento è stata ornata con quattro leoncini, che sorreggono gli stemmi dei quattro Dogi Andrea Gritti (20 nov. 1537), Pasquale Cicogna(20 giugno 1593), Marcantonio Meme (17 febbraio 1614), Giovanni Corner (24 novembre 1629),che avevano ribadito gli eccezionali privilegi elargiti al Mercato da Federico Barbarossa.
Sui quattro lati del basamento erano incisi i testi delle quattro "ordinanze" dette Ducali, perché inviate dallo stesso Doge, le più importanti furono scolpite affinché coloro che si recavano al Mercato fossero informati che chi avesse osato andare contro questi privilegi sarebbe incorso in seri guai, vista l'altissima personalità che ne apponeva la firma.


Una delle Ducali

PASCALIS CICONIA, DEI GRATIA DUX VENETIARUM,
Nobilibus et Sapientibus Viris francisco Lauretano de suo mandatoPotestati et Capitaneo Tarvisii, et successoribus fidelibus dilectis, salutem et dilectationis affectum. A supplicazione delli fedelissimi nostri del Comun di Montebelluna ne siamo mossi a commetervi colle presenti, col Senato che, attesa l'antica consuetudine secondo la quale hanno costumato sempre li uomini di detto Comun, fgare del mercoledì un mercato esente e libero da ogni gravezza, al quale concorrevano et ogni dì concorrono molte merci di diversa sorte con grandissimo comodo e beneficio delli luoghi circonvicini, e di questa città nostra, dobbiate anche nell'avenire permettere che gli uomini suddetti possino fare il detto Mercato senza impedimento alcuno e gravezza di Dazio, nella maniera appunto che è stato solito farsi, per essere tale la volontà Nostra.
DATO IN DUCALI PALATIO
die XXXIX Junio Indict. VI 1593
Camillo Zilio
Segretario
die XXX Augusti



Il 5 agosto 1792 la Banca della Collegiata delibera di restaurare la Colonna che le ingiurie del tempo avevano corroso, soprattutto il basamento. Finalmente nel 1795, avuto il consenso dalle autorità si inizio il restauro, affidandone il lavoro a Bettio Tagliapietra di Treviso per la somma di L.870; il lavoro non riuscì gradito neanche agli amministratori di quel tempo se noi oggi lamentiamo che il Tagliapietra segò i margini dei marmi dove erano scritte le Ducali, senza rispetto delle parole.



Piazza della Colonna 1908

Su ripetute istanze del letterato concittadino Augusto Serena, L'amministrazione comunale provvide a reintegrare e conservare la Colonna, incidendo la seguente scritta: "Questa Colonna delle Ducali - testimone di gelosi privilegi - che mantennero fiorente il Mercato - dagli inizi del secolo XII° al sett. Del MDCCCLXXII° - guasta per le ingiurie del tempo - la ripristinò il Comune - MCMVIII".

Nel 1990, finanziato dal Comune di Montebelluna e promosso dal Consiglio di Quartiere di Mercato Vecchio, si eseguì l'ultimo recente restauro.


E' chiaro e lampante che la Colonna delle Ducali, così come è chiamata da sempre, è stata l'anima e lo spirito del Mercato di Montebelluna, dove si è svolta per secoli la vita quotidiana dei montebellunesi , sempre protési verso il progredire del commercio, dell'artigianato e anche della cultura.


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Grazie ad Anna Bellemo, Aldo Durante e Roberto Binotto, dai quali ho preso spunto e note per la realizzazione di queste righe sulla mia città.