Itinerario Storico-Artistico

Di sicuro interesse è conoscere la presenza di Ville Venete che costellano il territorio di Montebelluna costituendone il fulcro portante della struttura.

Scegliamo come punto di partenza per il nostro itinerario Villa Pisani.
Villa Pisani

Villa Pisani di Biadene si trova ai piedi del Montello e si raggiunge da Via Feltrina imboccando poi via Consolata. Edificata dai Corner, passò al Alvise Pisani, Doge di Venezia che decise di portarla a dimensioni grandiose e lussuose, arrichendola di opere d'arte, di preziosi addobbi, di fontane e giardini. Il corpo centrale della Villa è arretrato in mezzo a due ali perpendicolari ai lati che portano nella testata gli stemmi a fresco dei Corner e di Pisani. All'interno molti affreschi e decorazioni furono asportati o lasciati andare in rovina. La Villa fu utilizzata da varie famiglie e istituzioni: Grimani, Erizzo, Pigazzi, Maffei-Fenerolli, Marchesi, Vescovo di Treviso, PP. Missionari della Consolata. Durante le due guerre mondiali e nel periodo intermedio fu ospedale militare e asilo antimalarico. A partire dal 1979 Villa Pisani passa sotto la proprietà del Comune di Montebelluna per diventare la sede di diverse associazioni nonché teatro di numerose manifestazioni di carattere artistico, culturale e ricreativo. Attualmente è in via di attuazione, grazie all'intervento di un' ente bancario, il progetto di ristrutturazione del complesso che riporterà la villa al suo antico splendore. Nella zona di Biadene ci sono molte altre ville e case nobili tra le quali: Villa Dametto, Villa Querini ora Garioni in via Pretura Vecchia, Villa Guillon-Mangilli, più a nord lungo la Feltrina, in località Pederiva, chiusa in un bel parco con pittoresco laghetto. Prendendo poi la direzione per Montebelluna, inoltrandoci per il Viale dell'Amore e ancora a destra per via Zuccareda lungo la salita incontriamo Villa Binetti-Zuccareda.

 

 

Villa Binetti-Zuccareda

Villa Binetti-Zuccareda è situata a fianco dell'antica chiesa di Santa Maria in Colle. Vi si accede per una lunga gradinata che conduce  ad un'ampia facciata a due piani, con frontone ricurvo e decorazioni di fine '800. In origine fu la casa di campagna di Bartolomeo Burchielati (1548-1632), poi, caduta in abbandono, venne restaurata dall'avvocato Giovanni Ferro famoso oratore. Successivamente passò in proprietà al conte Domenico Zuccareda e , per successione, alla nobile famiglia Binetti. All'interno nelle sale di questa cinquecentesca dimora, sono ora esposti tutti i tipi di calzature usate dall'uomo e gli strumenti utilizzati dal "vecchio calzolaio". Dal 1984 è la sede del Museo dello Scarpone e della calzatura Sportiva, che, fin dalla sua fondazione, si è posto l'obbiettivo di custodire la memoria storica non solo di un prodotto ma dell'intera comunità.

Dopo aver attraversato una zona bellissima, ricca di piante e di abitazioni inserite nel verde, ci dirigiamo nuovamente verso il centro, prendendo la direzione di Bassano. per viale XXX Aprile, passiamo in mezzo a numerose ville, segnalate da vari cartelli: Villa Legrenzi, ora sede del Consorzio Brentella a nord, a sud le Ville Cicogna e Bertolini. Una volta arrivati al centro di Posmon e presa via Foresto, troviamo Villa Pola.

 

villa binetti

Villa Pola

Di questa splendida dimora è rimasta soltanto una modesta barchessa con portone ad arco ma, il fatto straordinario è che questo manufatto di fine '44 è interamente decorato da una fascia a fresco sulla linea di gronda e, più in basso, dalle immagini di Carlo Magno e dei dodici paladini.

 

Villa Morasutti (CàMora)

Villa Morassutti si erge al centro di un parco meraviglioso ed elegante, uno dei più belli e ben tenuti della provincia di Treviso. La costruzione originaria risale alla fine del 1300 ed ha successivamente subito varie modifiche, comprese le barchesse laterali dal disegno monumentale.

 

Villa Guillon-Mangilli

Villa Guillon-Mangilli è soprano minata anche "la casa del francese" e si trova in località Pederiva. Fu costruita alla fine del XVI° sec. dalla famiglia Bressa, ricca e potente,e passò poi alla nobile famiglia Mangilli da cui assunse il nome. L'ultima erede Lucrezia, sposata al conte Benetto Valmarana, rimasta vedova, s'innamorò del ospite Roberto Guillon, n musicista francese e quindi lasciò tutta la sostanza al giovane. Questi ammodernò e ridusse alla forma attuale la villa verso i primi dell'800. Il fronte principale conseva un ampio portale ad arco bugnato, tutte le finestre e le porte minori sono rettangolari. Ai lati due lunghe ali a due piani, con finestre quadrate a pian terreno. All' interno una fascia decorativa con stemma dei Valmarana e del Mangilli. Della primitiva costruzione e delle modificazioni secentesche si trova traccia nel corpo centrale la Villa Hauna grande barchessa  ad archi ribassati, u parco immenso con laghetto ed un oratorio rifatto verso la metà dell'800.

Le ville e case padronali

Villa Biagi

Ritornando al centro di Montebelluna in via Piave si trova Villa Biagi la quale è stata restaurata dal Comune di Montebelluna e poi destinata a Museo Civico di storia naturale ed archeologica. Possiamo ora concludere questo percorso, immergendoci nel parco Manin, cuore verde di Montebelluna, dove troviamo la Piccola Barchessa Manin, adibita a spazio espositivo, in cui pittori veneti e non espongono le proprie opere.